lunedì 25 aprile 2011

Inno al Mai

§ 2. Inno al Mai
Pensavo a una sorta di vocabolario avverbiale del tempo. Definirlo per modalità potrebbe essere un’altra buona strada da percorrere. Ragionando per estremi - grazie Berlino - penso ad una prima coppia. Sempre e mai. E’ possibile il sempre? Esistono cose che sono per sempre, nel tempo[1]? No. Altrimenti non sarebbero soggette alle sue modificazioni. E il mai? In certi casi la negatività fornisce maggiore sicurezza speculativa. Il mai è un sempre al negativo, e consegna le cose che vi sono immerse all’eternità del nulla, rispetto alla temporalità ed estrema caducità dell’esistente. Pertanto occorre innalzare al mai un inno, al sempre un elogio funebre di pessima fattura oratoria.



[1] Che dire, invece, del tucidideo possesso per sempre

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